Ciò che ha più spine
—– è il giardiniere;

che a ogni inchino

trafigge il volto
———- e le vene

———- del suo amore
per il giardino.

-

E io

—– che ho amato
—– tanto,

ed anche
———- il glicine,
nel mio inchino,

-
oggi ho pianto
———- sangue,

———- stanco
—– del guardarmi
———- dilaniato

dal destino.