Qui,

- - tessevo le braccia - a mo’ di memoria -
di parole rubate
e degli occhi
- - strappati alle orbite:

per farne il volto
che desideravo
- - attorno al mio sguardo.
- -
- -
- -
- - E tagliavo le mani di certi poeti,
le labbra
- - di chi sapeva parlare.

- - E parlavo parole non mie:
scucivo orpelli
- - di bocca in bocca.